TY  -  JOUR
AU  -  De Coro, Alessandra
AU  -  Andreassi, Silvia
AU  -  Crisafulli, Valeria
AU  -  Liberati, Valentina
AU  -  Fusco, Ennio
AU  -  Mancini, Giuseppe
T1  -  Dalla valutazione dei pazienti alla valutazione delle psicoterapie <BR>nei servizi pubblici: “lavori in corso”
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1710/956.10463
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  10
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/956.10463
N2  -  Premesse teoriche: La ricerca sugli esiti delle psicoterapie nelle istituzioni ha una storia relativamente giovane in Italia, ma risulta oggi incentivata sia dall’esigenza politico-culturale di costruire parametri di valutazione dell’offerta assistenziale dei servizi pubblici, sia dall’esigenza dei clinici di affinare le competenze nella valutazione del proprio operato e di aggiornare i protocolli diagnostici. Obiettivo: Questo studio si colloca nell’area della ricerca sulla valutazione psicodinamica del funzionamento mentale del paziente, con lo scopo di mettere a punto un protocollo di assessment che sia funzionale alla successiva valutazione del cambiamento terapeutico e al raggiungimento di obiettivi istituzionali nei servizi di salute mentale. Metodologia: Sono presentati i risultati preliminari di uno studio naturalistico, analizzando i dati raccolti con diversi strumenti, self-report e clinician-report, al momento della presa in carico, su un gruppo di 50 pazienti non psicotici, con diagnosi diverse, che usufruiscono di una psicoterapia individuale presso i servizi. Risultati: la maggior parte dei pazienti presenta problemi di personalità (anche in assenza di un disturbo) e attaccamento insicuro, a sua volta associato a tratti di personalità antisociale. Le correlazioni fra difese e strategie di coping confermano che l’uso di difese immature si associa con strategie meno adattative. I pazienti che interrompono il trattamento prima dei 6 mesi usano maggiormente strategie di coping di tipo evasivo e presentano tratti narcisistici di personalità più elevati. Conclusioni: Pur con le cautele dovute ai limiti numerici del campione, il protocollo risulta applicabile a future ricerche sulle psicoterapie nei servizi pubblici, presentando il duplice vantaggio di coniugare dati auto-riferiti con le osservazioni del clinico e di associare aspetti di ricerca con aspetti di formazione permanente.
ER  -   
