TY  -  JOUR
AU  -  Imbasciati, Antonio
AU  -  Cesana, Bruno Mario
AU  -  Ducceschi, Benedetta
AU  -  Della Vedova, Anna Maria
T1  -  Rischio depressivo in gravidanza e qualità 
del legame materno precoce
PY  -  2011
Y1  -  2011-09-01
DO  -  10.1710/1017.11077
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  10
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1017.11077
N2  -  Obiettivo: lo studio si propone di esaminare l’influenza della qualità del legame parentale sulla presenza di sintomi depressivi al terzo trimestre di gravidanza. Metodo: ad un campione di donne, italiane, nullipare, sane e con gravidanza a basso rischio è stata somministrata una batteria di questionari per la valutazione di: sintomi depressivi, qualità del legame parentale, fattori di rischio intrapsichici e psicosociali riconosciuti della depressione prenatale considerando in particolare le relazioni significative ed il legame della donna con la propria madre come fattore rilevante nei processi psicologici di transizione alla maternità. Risultati: ansia di stato, eventi stressanti, un legame parentale tipo affectionless-control con la madre ed avere avuto una madre che ha avuto degli aborti, sono risultati alla regressione logistica predittori indipendenti di un punteggio CES-D≥16. Conclusioni: i risultati sottolineano l’influenza della qualità della relazione precoce madre-figlia nel processo di riorganizzazione intrapsichica della maternità, suggerendo che nell’assistenza prenatale una specifica attenzione deve essere posta sulle trasformazioni psicologiche della donna in attesa di un figlio. Lo studio evidenzia una serie di fattori che possono essere utili agli operatori dei servizi di assistenza perinatale allo scopo di individuare le donne a rischio, riducendo così la probabilità di un disturbo depressivo perinatale.
ER  -   
