TY  -  JOUR
AU  -  Moro, Marie Rose
AU  -  Radjack, Rameth
T1  -  Approccio transculturale alla perinatalità: teoria e pratica
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1710/1063.11649
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  11
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  10
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/06/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1063.11649
N2  -  Premesse teoriche: Diversi studi sociologici e antropologici hanno sottolineato come esistano elementi sociali e culturali che intervengono nella creazione della funzione genitoriale. In ambito transculturale, nel momento della gravidanza e del parto, la donna non può usufruire del supporto esterno (familiare, medico, amicale, etc.) che le consentirebbe di colmare il proprio disordine interno e di cui disporrebbe nel contesto intra-culturale. Le esperienze migratorie possono enfatizzare le difficoltà emotive espresse da entrambi i genitori. Obiettivo: A partire da queste premesse teoriche, questo lavoro intende sottolineare l’utilità di integrare all’interno dei dispositivi di prevenzione e cura una visione trans-culturale della costruzione della genitorialità e del momento del parto in generale. Metodologia: Attraverso l’esposizione della storia di Medina, originaria del Mali, che ha sofferto di depressione post-partum al suo arrivo in Francia, si illustra come nella situazione di migrazione, la gravidanza ed il parto riattivino la perdita della cornice di riferimento poiché gli avvenimenti non sono accompagnati dal gruppo, e da ciò derivi il rinforzo al loro carattere traumatico. Discussione critica e conclusioni: Tener conto delle specificità culturali delle madri e dei padri migranti significa permettere loro di vivere le fasi della gravidanza e della genitorialità in maniera non traumatica, e di familiarizzare con altri modi di pensare, altre modalità di cura, altrimenti vissute come invasive e traumatiche.
ER  -   
