TY  -  JOUR
AU  -  Ammaniti, Massimo
AU  -  Morino, Giuseppe
AU  -  Lucarelli, Loredana
AU  -  Cimino, Silvia
AU  -  D’Olimpio, Francesca
T1  -  Il quadro clinico dell’anoressia infantile in una prospettiva transculturale: <BR>un confronto tra un campione di madri e di bambini italiani<BR>e del Bangladesh
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1710/1063.11652
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  11
IS  -  1
SP  -  37
EP  -  46
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1063.11652
N2  -  Obiettivo: Considerando la scarsità di ricerche empiriche sulle difficoltà alimentari di bambini immigrati nel contesto italiano, il nostro lavoro vuole offrire alcuni dati su bambini provenienti dal Bangladesh che hanno avuto una diagnosi di anoressia infantile. Metodo: Il campione è composto da N=81 coppie di madri e di bambini, di cui N=27 provenienti dal Bangladesh con una diagnosi di anoressia infantile (A.I.), N=27 coppie italiane con una diagnosi di A.I. e N=27 coppie italiane di controllo. È stata effettuata una videoregistrazione durante lo scambio alimentare tra la madre e il bambino (Feeding Scale; Chatoor, Getson, Menvielle, Brasseaux, O’Donnell, Rivera e Mrazek, 1997). Inoltre, è stato somministrato uno strumento report-form per valutare il profilo emotivo-adattivo dei bambini (CBCL/1½-5, Achenbach e Rescorla, 2000) e sono stati utilizzati due questionari self-report per analizzare il funzionamento psicologico delle madri (SCL-90-R, Derogatis, 1994; EAT-40, Garner e Garfinkel, 1979). Risultati: Per quanto riguarda le caratteristiche dell’interazione madre-bambino emerge come entrambi i campioni clinici manifestino punteggi disfunzionali nelle dimensioni relazionali indagate. Inoltre, è emerso che i bambini di entrambi i campioni clinici presentano caratteristiche disadattive nel loro funzionamento emotivo-adattivo e le madri evidenziano un profilo psicologico a rischio in alcune aree specifiche. Conclusioni: Riteniamo che l’originalità di questo lavoro possa risiedere nell’aver cercato di sottolineare l’importanza che si compiano studi transculturali sui quadri clinici che possono manifestarsi nella prima infanzia, per poter pianificare interventi mirati e specifici.
ER  -   
