TY  -  JOUR
AU  -  Pazzagli, Chiara
AU  -  Mariani, Rachele
AU  -  Crisafulli, Valeria
AU  -  De Coro, Alessandra
T1  -  Relazione tra attaccamento e misure linguistiche computerizzate<BR>dell’attività referenziale: uno studio esplorativo sulle narrative<BR>in età evolutiva
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1710/1158.12757
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  11
IS  -  2
SP  -  102
EP  -  112
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/09/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1158.12757
N2  -  Obiettivo: Il presente lavoro esplora l’organizzazione delle narrative relative all’attaccamento attraverso il paradigma dell’Attività Referenziale in età evolutiva. In particolare, il lavoro si propone di indagare eventuali differenze nello stile linguistico, così come vengono rilevate dai Dizionari Italiani dell’Attività Referenziale, tra narrative prodotte da soggetti sicuri vs insicuri e da soggetti in differenti periodi evolutivi, confrontando le narrative dei bambini (8 – 9 anni) e dei preadolescenti (11 – 12 anni). Metodo: Il gruppo di soggetti è composto da 100 bambini uniformemente distribuiti tra gli 8 ed i 12 anni. Sui trascritti delle narrazioni dei bambini al Separation Anxiety Test (SAT) sono state applicate diverse misure linguistiche dell’Attività Referenziale: il Dizionario Ponderato Italiano dell’Attività Referenziale (I-WRAD), il Dizionario degli Affetti (IAFF), il Dizionario delle Parole Riflessive (IREF), il Dizionario della Disfluenza (IDF). Risultati: I risultati mostrano una differenza significativa tra bambini con attaccamento sicuro e quelli insicuri nella capacità di esprimere affetti, in particolare quelli positivi. Il migliore predittore linguistico di un attaccamento sicuro risulta essere la capacità di esprimere affetti. I dati mettono inoltre in luce differenze linguistiche tra gli 8-9 anni e gli 11-12 anni, discusse in relazione ai differenti momenti del processo evolutivo: infanzia e preadolescenza.
ER  -   
