TY  -  JOUR
AU  -  Maestro, Sandra
AU  -  Carmassi, Antonella
AU  -  Cordella, Maria Rosaria
AU  -  Intorcia, Claudia
AU  -  Mottes, Emanuela
AU  -  Roversi, Claudia
AU  -  Romizi, Maria Vittoria
AU  -  Silvestri, Virginia
T1  -  Il Disturbo di regolazione e la sua espressività fenotipica: <BR>un’esperienza clinica
PY  -  2012
Y1  -  2012-09-01
DO  -  10.1710/1193.13246
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  11
IS  -  3
SP  -  189
EP  -  201
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/06/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1193.13246
N2  -  Premesse teoriche: La maturazione delle competenze di autoregolazione occupa un ruolo centrale per lo sviluppo dell’individuo in quanto espressione del cruciale incontro fra costituzionalità genetica ed ambiente, inteso nelle prime epoche di vita come sistema di interazione e co-regolazione bambino-caregiver. Anomalie nell’acquisizione di tali competenze sono state identificate all’interno della Classificazione Diagnostica: 0-3 come uno specifico disturbo, il Disturbo della regolazione dei processi sensoriali, per il quale sono tuttavia ancora limitati i dati inerenti le caratteristiche, i confini e l’evoluzione. Obiettivo: Lo studio si pone come obiettivo principale la descrizione dell’espressione fenotipica del DR e dei suoi sottotipi prendendo in particolare in esame quale contribuito può derivare dall’applicazione di alcuni strumenti per l’ assessment clinico. Metodologia: Studio osservazionale trasversale. Selezione all’interno di una popolazione clinica di un gruppo di 27 bambini che hanno ricevuto una diagnosi di DR secondo l’algoritmo diagnostico della CD: 0-3R. La valutazione clinica è stata supportata dalla compilazione da parte dei genitori degli strumenti di valutazione CBCL, PSI e ITSEA dei cui profili sono state effettuate un’analisi descrittiva nel campione totale e nei sottotipi ed un’analisi di correlazione fra gli strumenti. Risultati: È stato evidenziato un coinvolgimento dell’area esternalizzata, della componente attentiva e della componente inerente il ritiro in modo differenziato nei diversi sottotipi di DR. L’ITSEA ha mostrato una buona capacità nel cogliere la presenza di anomalie nello sviluppo di questi bambini nella dimensione delle competenze. Conclusioni: I dati rilevati dalla pratica clinica ci permettono di evidenziare la validità di questa entità nosografica per intercettare la presenza di difficoltà maturazionali nello sviluppo.
ER  -   
