TY  -  JOUR
AU  -  Lingiardi, Vittorio
T1  -  La famiglia “inconcepibile”
PY  -  2013
Y1  -  2013-05-01
DO  -  10.1710/1328.14698
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  12
IS  -  2
SP  -  74
EP  -  85
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1328.14698
N2  -  Premesse teoriche: Sempre più ricerche dimostrano che i bambini cresciuti da genitori omosessuali e i bambini cresciuti da genitori eterosessuali non si differenziano in termini di salute mentale, sviluppo cognitivo, identità sessuale, relazioni con i pari e riuscita scolastica. Tuttavia, l’idea che lesbiche e gay possano essere buoni genitori suscita perplessità e ostilità. Obiettivo: Nel presente lavoro cercherò di affrontare le obiezioni più frequentemente sollevate in proposito. Metodologia: Mi consiglieranno la letteratura scientifica, l’esperienza clinica e personale. Mi guideranno una domanda (avere genitori dello stesso sesso può nuocere al bambino?), una convinzione (le posizioni ideologiche ostacolano il dibattito scientifico) e un dato di realtà (molte donne e molti uomini omosessuali sono genitori). Discussione critica e conclusioni: Le famiglie conoscono, e hanno sempre conosciuto, geometrie variabili: nucleari, adottive, monoparentali, ricombinate, omogenitoriali, allargate, ricomposte, ecc. Le trasformazioni culturali, tecniche e sociali implicano nuove definizioni anche del concetto di genitorialità. La non obbligatorietà dei vincoli che legano sessualità, concepimento e genitorialità ci porta a pensare che la famiglia non è solo un prodotto “naturale”, ma è anche, e soprattutto, il risultato di un legame affettivo e sociale. La psicoanalisi è chiamata ad aprire orizzonti laddove calano cortine e a promuovere pensieri che ci aiutino a riflettere sui significati e le complessità delle relazioni e dei desideri umani.
ER  -   
