TY  -  JOUR
AU  -  Ammaniti, Massimo
AU  -  Ferrari, Pier Francesco
T1  -  Gli affetti vitali nel pensiero di Daniel Stern -<BR>una prospettiva psicologica e neurobiologica
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1710/1348.14991
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  185
EP  -  196
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1348.14991
N2  -  Premesse teoriche e obiettivo: Obiettivo dell’articolo è quello di approfondire il tema della vitalità, che rappresenta il focus dell’ultimo libro di Daniel Stern “Le forme vitali” pubblicato nel 2010, in cui viene ulteriormente sviluppato il concetto di affetti vitali originariamente proposto da Stern nel suo libro “Il mondo interpersonale del bambino”, pubblicato nel 1985. Le forme vitali caratterizzano i sentimenti personali come anche la dinamica del movimento. Sono legati al senso di efficacia e di agency e possono essere influenzati dalle interazioni precoci fra caregiver e bambino. In questo ambito i bambini sperimentano un senso di efficacia personale e di piacere edonico quando sono riconosciuti e confermati dai loro caregiver. Metodologia: La prospettiva interazionale viene discussa considerando i contributi psicoanalitici e gli sviluppi più recenti dell’Infant Research. Discussione critica e conclusioni: La vitalità, come sottolineato da Stern, è radicata nel corpo e più specificamente nel cervello. Dal punto di vista neurobiologico viene approfondito e discusso il ruolo dei neuroni specchio considerando gli scambi e le esperienze di corrispondenza intersoggettiva che influenzano il senso di vitalità.
ER  -   
