TY  -  JOUR
AU  -  Cerutti, Rita
AU  -  Spensieri, Valentina
AU  -  Valastro, Carmela
T1  -  Autolesività non suicidaria e percezione della qualità<BR>dell’attaccamento verso i genitori e i pari <BR>in preadolescenza
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1710/1624.17648
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  13
IS  -  2
SP  -  71
EP  -  83
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/03/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1624.17648
N2  -  Obiettivo: Obiettivo del lavoro è stato quello di esaminare le caratteristiche dell’Autolesività Non Suicidaria (ANS), incluse frequenza, metodo di autoferimento e differenze di genere in una popolazione non clinica di preadolescenti. È stata, inoltre, analizzata la relazione tra ANS, percezione della qualità dell’attaccamento ai genitori e ai pari e life events. Metodo: Nel presente studio sono stati coinvolti 690 preadolescenti (Età media = 12.58; DS = 1.06) frequentanti la scuola secondaria di I grado. A tutti i partecipanti sono stati somministrati i seguenti questionari: Deliberate Self-Harm Inventory (DSHI); Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA); Life Stressor Checklist-Revised (LSCR). Risultati: I risultati hanno evidenziato che il 70.5% del campione dichiara di non aver mai messo in atto condotte autolesive, il 28.1% riferisce di aver attaccato intenzionalmente il proprio corpo da una a quattro volte nel corso della vita, mentre l’1.4% afferma di averlo fatto cinque o più volte. È stata osservata, inoltre, una correlazione statisticamente significativa tra il DSHI, l’IPPA e il LSCR. Conclusioni: L’associazione rilevata tra una più debole percezione della qualità di attaccamento ai genitori e ai pari, esperienze stressanti e/o traumatiche sperimentate nel corso della vita e una più alta frequenza di ANS, evidenzia l’importanza di implementare gli studi per valutare tale associazione nella prospettiva di fornire informazioni utili per la pianificazione di interventi preventivi anche nella popolazione più giovane.
ER  -   
