TY  -  JOUR
AU  -  Gargiulo, Anna
AU  -  Margherita, Giorgia
T1  -  Autolesività non suicidaria e genere: <BR>rassegna teorica e riflessioni psicodinamiche
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1710/1624.17656
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  13
IS  -  2
SP  -  119
EP  -  128
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/1624.17656
N2  -  Premesse teoriche: I comportamenti autolesivi, particolarmente diffusi tra gli adolescenti e i giovani adulti, esordiscono con maggiore frequenza, oggi, nella prima adolescenza, in concomitanza con le trasformazioni puberali, che configurano dinamiche differenti per il ragazzo e per la ragazza. Obiettivo: Questo contributo si propone di valutare l’importanza delle differenze di genere nell’autolesività non suicidaria (NSSI), riflettendo sul rapporto tra eventi biologici, configurazioni fantasmatiche e organizzazioni psicopatologiche. Metodologia: A tal fine sono state consultate le banche dati PubMed, PsychINFO, ScienceDirect e altre fonti nazionali ed internazionali. Il “genere” è stato il criterio che ha organizzato la rassegna, prima in termini di variabile negli studi considerati, poi come costrutto ancorato ai modelli psicodinamici. Discussione critica e conclusioni: Dalla revisione emerge un’ampia variabilità di percentuali relative alle stime di prevalenza. Differenze di genere significative si riscontrano, invece, rispetto alle modalità dell’atto autolesivo, alle zone del corpo ferite, alle funzioni psichiche che il NSSI assolve. Infine, proponiamo alcune considerazioni psicodinamiche sull’articolazione tra genere e identità, che riteniamo possano essere utili per approfondire alcune specificità dei comportamenti autolesivi negli adolescenti, come le differenti modalità di acting e la questione del masochismo femminile come dinamica difensiva.
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