TY  -  JOUR
AU  -  Tani, Franca
AU  -  Guarnieri, Silvia
AU  -  Smorti, Martina
T1  -  Depressione e bias cognitivi: uno studio sulla capacità di riconoscere gli stati emotivi altrui nell’infanzia e nell’adolescenza
PY  -  2007
Y1  -  2007-09-01
DO  -  10.1710/324.3815
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  6
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/324.3815
N2  -  Obiettivo: Obiettivo di questo studio è verificare la capacità di bambini e adolescenti depressi di riconoscere le espressioni emotive altrui. Metodologia: È stato effettuato uno studio trasversale su un campione di 304 soggetti, divisi in due gruppi (138 soggetti depressi e 166 soggetti non depressi). Per rilevare le caratteristiche depressive, abbiamo utilizzato la scala di Depressione del Seattle Personality Inventory- Revised (SPI-R) (Tani e Schneider, 1998). Per rilevare la capacità di riconoscere le emozioni è stato utilizzato il Test di riconoscimento delle emozioni (Ekman e Friesen, 1975). Risultati: I risultati mostrano che i soggetti depressi presentano una capacità significativamente minore di riconoscere le espressioni emotive altrui. Tale deficit riguarda, in particolare, il riconoscimento di alcune specifiche emozioni. Inoltre, rispetto a tutte le emozioni prese in esame si registra la tendenza dei soggetti depressi ad etichettare come tristezza il contenuto emotivo delle espressioni facciali che non riescono a riconoscere correttamente. Conclusioni: I risultati permettono di estendere l’evidenza di bias cognitivi associati alla depressione anche all’infanzia e all’adolescenza.
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