TY  -  JOUR
AU  -  Thomas, Jean M.
AU  -  Guskin, Karen A.
T1  -  Il comportamento dirompente nei bambini piccoli: cosa significa?
PY  -  2008
Y1  -  2008-01-01
DO  -  10.1710/347.4056
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  7
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/05/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/347.4056
N2  -  Obiettivo: Esaminare come le diagnosi primarie della CD:0-3, la Scala di valutazione globale della relazione genitore-bambino (PIR-GAS) e i sintomi esternalizzanti ed internalizzanti della Child Behavior Checklist (CBCL) possono arricchire le diagnosi del DSM-IV e guidare il trattamento. Metodo: 82 bambini di età compresa tra i 18 e i 47 mesi, che si sono presentati per un comportamento dirompente, sono stati diagnosticati utilizzando il DSM-IV, la CD:0-3, e la CBCL. Risultati: I Disturbi dirompenti o i disturbi da deficit di attenzione/iperattività secondo il DSM-IV vengono diagnosticati con la CD:0-3 come disturbi della regolazione, disturbi dell’affettività e disturbo post-traumatico da stress (DPTS). Sintomi esternalizzanti ed internalizzanti clinicamente significativi sono contemporaneamente presenti nel 45.1% dei bambini. Il 41.2% dei bambini con disturbi dell’affettività ha relazioni categorizzate come disturbate, rispetto al 21,1% dei bambini con DPTS e al 10.3% di quelli con disturbi della regolazione. Le relazioni disturbate sono correlate in maniera crescente ed in modo significativo con i sintomi esternalizzanti ed internalizzanti; i bambini con relazioni disturbate hanno una probabilità 3.6 volte maggiore di avere livelli clinicamente significativi di sintomi internalizzanti. Conclusioni: Nei bambini con comportamenti dirompenti la contemporanea presenza di sintomi esternalizzanti ed internalizzanti è molto comune. Quelli con rischio relazionale aumentato hanno più sintomi esternalizzanti ed internalizzanti, e più disturbi dell’affettività.
ER  -   
