TY  -  JOUR
AU  -  Esposito, Gianluca
AU  -  Venuti, Paola
T1  -  Persistenza delle anomalie motorie in soggetti <BR>con Disturbo dello Spettro Autistico
PY  -  2008
Y1  -  2008-09-01
DO  -  10.1710/387.4563
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  7
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/387.4563
N2  -  Obiettivi: Obiettivo di questo studio è stato verificare se i disturbi della deambulazione, già descritti in studi precedenti, sono stabili e permanenti nei soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) oppure sono  legati ad un ritardo nello sviluppo che si risolve con il passare del tempo. Metodo: In questo studio sono state analizzate videoregistrazioni di soggetti appartenenti a 3 gruppi: (i) DSA (n=28), e come gruppi di controllo soggetti con (ii) Sviluppo Tipico (ST- n=31) o (iii) con Ritardo Mentale (RM- n=18), appartenenti a tre fasce d’età (3-5 anni; 8-12 anni e >16 anni). I video sono stati analizzati con due strumenti osservativi, (i) la Walking Observation Scale (WOS), per le analisi dei movimenti deambulatori e (ii) l’Eshkol-Wachman Movement Notation (EWMN). Risultati: I dati hanno mostrato delle differenze significative nelle performance motorie dei soggetti con DSA, rispetto ai soggetti con ST e RM. In particolare in tutte e tre le fasce d’età sono emerse delle distribuzioni bimodali nel gruppo di soggetti con DSA. Conclusioni: I dati di questa ricerca suggeriscono l’esistenza di un sottogruppo di soggetti con DSA la cui patologia compromette aree che governano il sistema d’integrazione motoria a livello cerebellare. In tale sottogruppo sarebbero evidenti dei disturbi motori in diverse fasce d’età. La presenza di tale sottogruppo sottolinea l’importanza della funzione motoria nella diagnosi funzionale di soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico.
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