TY  -  JOUR
AU  -  Maggiolini, Alfio
AU  -  Ciceri, Alessandra
AU  -  Pisa, Cecilia
AU  -  Belli, Sara
T1  -  Disturbi psicopatologici negli adolescenti sottoposti <BR>a procedimenti penali
PY  -  2009
Y1  -  2009-09-01
DO  -  10.1710/470.5553
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  8
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/470.5553
N2  -  Obiettivo: Lo studio della prevalenza di disturbi psicologici nei giovani sottoposti a procedimenti penali è utile per orientare le scelte nell’organizzazione dei Servizi della giustizia. La ricerca si propone di determinare la presenza di problemi psicopatologici negli adolescenti che sono presi in carico dai Servizi della giustizia minorile, mettendoli in relazione con il rischio di recidiva. Metodo: Il campione di 66 minori (maschi, età media 16.3 anni; 35% italiani, 65% stranieri o nomadi), in ingresso nel circuito penale nel 2005 presso i Servizi della giustizia minorile di Milano (detenuti, residenti in comunità alloggio o in carico presso l’Ufficio di servizio sociale per minorenni) è stato valutato attraverso un questionario autosomministrato, la Youth Self Report, e un questionario compilato dagli operatori, la Teacher Report Form (Achenbach, 2001). Risultati: La valutazione da parte degli operatori rileva problemi internalizzanti nel 72% degli adolescenti e una stessa percentuale di esternalizzanti. I risultati del questionario autosomministrato indicano che il 38% degli adolescenti ha problemi esternalizzanti e il 29% internalizzanti. Il confronto tra i disturbi psicopatologici valutati dagli operatori e un indice di rischio di recidiva mostra che il 91,2% degli adolescenti con un alto indice di rischio ha un livello clinicamente significativo di problemi di rilevanza psicopatologica. Conclusioni: I disturbi sono diffusi tra i minori che entrano nel circuito penale. Il fatto che il disagio psicopatologico sia soprattutto presente tra i minori che sono a rischio di recidiva, porta a ritenere che l’intervento psicologico possa essere utile nel ridurre le recidive.
ER  -   
