TY  -  JOUR
AU  -  Lingiardi, Vittorio
AU  -  Codazzi, Alberto
T1  -  La diagnosi di personalità in adolescenza: <BR>riflessioni introduttive e indicazioni metodologiche
PY  -  2009
Y1  -  2009-09-01
DO  -  10.1710/470.5554
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  8
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/470.5554
N2  -  Premesse teoriche: Le critiche sollevate, in ambito clinico e di ricerca, alla corrente diagnostica dei disturbi di personalità risultano tanto più rilevanti quando si tratta di valutare la personalità in età evolutiva; il concetto di disturbo di personalità in adolescenza richiede una considerazione specifica alla luce dell’eterogeneità del funzionamento individuale e dei compiti evolutivi specifici. Obiettivo: Indagare limiti e vantaggi di una diagnosi di personalità in adolescenza e indicare criteri di riferimento e strumenti utili per un affidabile assessment di personalità in adolescenza. Metodologia: Sulla base di alcune riflessioni teorico-cliniche sulla specificità della psicopatologia in adolescenza e dei risultati di alcune ricerche sulla presenza e stabilità di tratti di personalità in adolescenza, vengono considerati i punti di forza e i limiti di tre sistemi/strumenti diagnostici: DSM-IV-TR, SWAP-200-A, PDM. Segue una breve esemplificazione clinica. Discussione critica e conclusioni: La prevalenza dei disturbi di personalità in adolescenza è sovrapponibile a quella degli adulti, anche se con manifestazioni differenti. Dato che i tratti disfunzionali delle personalità “in formazione” riflettono una specificità evolutiva, appare necessario per una valutazione clinicamente valida che gli strumenti diagnostici rispondano a criteri derivati dalla ricerca empirica e attinenti a una considerazione multidimensionale del funzionamento dell’adolescente.
ER  -   
