TY  -  JOUR
AU  -  Baldoni, Franco
AU  -  Ceccarelli, Luisa
T1  -  La depressione perinatale paterna. <BR>Una rassegna della ricerca clinica ed empirica
PY  -  2010
Y1  -  2010-05-01
DO  -  10.1710/506.6059
JO  -  Infanzia e Adolescenza
JA  -  Inf e Ado
VL  -  9
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1808
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1710/506.6059
N2  -  Premesse teoriche: Sono state svolte molte ricerche cliniche ed empiriche sulla Depressione Perinatale Materna, ma la Depressione Perinatale Paterna (DPP) è stata studiata in modo sistematico solo di recente. Obiettivo: Lo scopo di questa rassegna è analizzare le attuali conoscenze sulla DPP, focalizzando l’attenzione sulla prevalenza, i sintomi, i fattori di rischio, la comorbilità e la sua influenza sulla salute della madre e del bambino. Metodologia: È stata considerata la letteratura pubblicata su questo argomento fino al Maggio 2010, consultando le banche dati di Medline, PsychINFO e ProQuest Psychology Journals e altre fonti italiane e straniere. Discussione critica e conclusioni: Nel periodo perinatale gli stati emotivi di madri e padri sono correlati e si influenzano reciprocamente. La frequenza della DPP è relativamente elevata (10,4%), anche se minore di quella materna, ma la sua diagnosi risulta difficoltosa, in quanto spesso si presenta con una sintomatologia affettiva lieve o atipica associata ad altri disturbi psicologici o del comportamento. La DPP sembra avere influenze negative sul benessere emotivo della madre, sulla qualità dell’attaccamento familiare e sullo sviluppo psicologico e fisico del neonato. Per la prevenzione e il trattamento dei disturbi affettivi perinatali è fondamentale riconoscere l’importanza del padre sin dall’inizio della gravidanza e promuovere il suo coinvolgimento nelle visite ginecologiche, nelle attività di consultorio e nell’assistenza successiva al parto.
ER  -   
